Intervista alla Dottoressa Patrizia Provasi Psicologa e Psicoterapeuta

Dottoressa Provasi che cosa le piace del suo lavoro?
Ciò che maggiormente mi piace del mio lavoro è ascoltare le persone in maniera profonda ed empatica, cercando di dare una visione diversa del problema portato rispetto a quello conosciuto fino ad allora.
Credo fermamente nella capacità delle persone di rialzarsi dopo le difficoltà incontrate e di prendere nuove decisioni per sé e per la propria vita. Parto dal presupposto che ogni individuo è mosso da un copione tramandatogli fin dalla nascita (e se si guarda a fondo anche prima) dalle figure significative.
Per mantenere tale copione, la persona utilizza “giochi psicologici” nelle sue relazioni. Ma ad un certo punto, non funziona più: il copione diventa ingombrante, serve prendere nuove decisioni più funzionali per sé e per la propria vita. È un lavoro di scoperta del sè davvero affascinante.

Quali aree le interessano?
La mia specializzazione in psicoterapia è basata sull’analisi transazionale, la cui filosofia di base è che ogni individuo è ok. Questo approccio, centrato sulla persona e sulle sue relazioni, in primis quella terapeutica, mi permette di utilizzare la mia professionalità su individui di qualsiasi età.

Le mie aree di competenza riguardano:
psicoterapia per adolescenti, adulti, coppia e gruppi, supporto psicologico e di orientamento scolastico e non, trattamento dei disturbi d’ansia, depressivi, di personalità (in collaborazione con la figura dello psichiatra per l’eventuale somministrazione di farmaci), supporto alla genitorialità, supporto alla maternità, psicologia dell’infertilità, psicologia dell’adozione.

I progetti?
Mi piacerebbe approfondire l’EMDR per il trattamento dei traumi e  specializzarmi ulteriormente nell’ambito della psicologia dell’infertilità. Credo che entrambe siano aree in espansione e avere delle competenze in merito è un valore aggiunto alla terapia. Inoltre, sono molto affascinata dalla connessione mente-corpo e a tal proprosito, sto approfondendo diverse tematiche che riguardano i sintomi corporei e il lo ro significato psicologico.

Come si superano i momenti di difficoltà durante il percorso?
Durante la terapia, possono capitare dei momenti in cui si ha la sensazione, da una o entrambe le parti, di essere fermi e di non riuscire a procedere. Si è ad una impasse. Grazie al rapporto di fiducia consolidato, è possibile superare questo momento attraverso il dialogo profondo, razionale ed emotivo, che entrambi, terapeuta e paziente sentono. Essere aperti e poter dire tutto ciò che proviamo, pensiamo e sentiamo, è la chiave di svolta per poter procedere.

Perchè hai scelto lo studio?
Collaboro con lo studio dal 2012. Ho scelto di lavorare qui in quanto sono presenti professioniste di ambiti diversi dal mio con cui confrontarmi per crescere e avere un uleriore modo di pensare al paziente e alle difficoltà riportate. Inoltre, il fatto che ora lo studio si sia ampliato, introducendo la cura della parte corporea oltre che psicologica, mi motiva ulteriormente alla collaborazione con diverse figure professionali.

Il mio motto: Io sono OK, tu sei OK.

 

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