Come potremmo utilizzare la Mindfulness con i nostri bambini

 

La collega Paola Scovazzi, psicologa e psicoterapeuta del nostro Centro, ci propone questi spunti di lavoro con i nostri bambini.

“Si pensa spesso che fare le cose con lentezza ed attenzione sia un lusso che non ci possiamo concedere. Non sempre è vero, a volte basta provare a fare delle piccole cose. Una cosa che ho imparato negli Scout è a lasciare un posto migliore di come lo si è trovato, beh allora proviamo a fare un piccolo passo ogni giorno per migliorare quel posto che e la nostra vita, e quella dei nostri figli.

Vi lascio alcuni spunti/punti da cui partire.

Buone abitudini:
individuare alcuni piccoli riti e ripeterli ogni giorno, come gioco ma con attenzione e consapevolezza. La colazione, i preparativi per la nanna, 10 minuti in cui stiamo con noi appena rientriamo da scuola/lavoro, tutte situazioni che non ci portano via molto tempo ma che possiamo vivere e insegnare a vivere con consapevolezza. Assaporare questi momenti e non correre via
Rispettare i discorsi dei bambini senza interrompere e con curiosità. I bambini spesso ci parlano di sé, non interrompiamoli con mille domande, si affaticano e si confondono, accettiamo con semplicità quello che ci dicono, con gratitudine per questa occasione di condivisione
Quando siamo con loro impariamo a notare insieme che tempo fa oggi, c’è il sole? Fa caldo? Com’è sentire il caldo sulla pelle? Piove? E dentro di noi che tempo c’è?
Abitudine di cucinare insieme. Tagliare, lavare, sono attività che richiedono presenza ed attenzione. Coinvolgiamoli e notiamo insieme a loro, rumori, profumi, sensazioni sulle mani.

Ed ora ecco un gioco da provare a fare insieme.

L’equilibrista.

Immagina di essere un artista di un famoso circo, vestito con abiti sgargianti davanti alla folla che applaude.
Stai per camminare sul filo. Allarga le braccia, metti un piede dietro l’altro e rimani un pò così per far aumentare l’attesa e per sentire com’è stare in equilibrio.
Poi scegli un piede, staccalo da terra e portalo avanti. Appoggia prima il tallone, poi la pianta e poi la punta. Lentamente o cadrai. Senti il peso che si sposta, fai un respiro lento e fai lo stesso con l’altro piede.
Procedi per un pò sulla corda e poi girati a destra a salutare la folla e poi a sinistra. Senti che sensazioni ti da il tuo corpo a girarti.
Il percorso e finito, esci con in saltello e atterra con delicatezza sulla pedana.

Proviamoci, a stare con i nostri figli con maggior attenzione e ad aiutarli ad utilizzare al meglio questa grande risorsa.”

 

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