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DISTURBI ALIMENTARI a causa della Pandemia: la TERAPIA EMDR viene in aiuto

Lo stress post-traumatico dovuto alla Pandemia è una cosa seria e ha generato moltissimi disturbi, talvolta anche su individui giovanissimi. La terapia EMDR può essere un valido aiuto per uscirne.


La società italiana di pediatria conferma un dato allarmante: la Pandemia ha reso evidenti una serie di forme di malattie latenti soprattutto nei giovani e nei giovanissimi. Si parla soprattutto di disturbi alimentari, aumentati anche del 30% a causa dell’isolamento.

Proprio le restrizioni e l’isolamento hanno agito come acceleratori del disagio nei giovani, portando l’età di esordio di questi disturbi purtroppo anche a 10-11 anni, andando ben oltre i problemi tipici del periodo adolescenziale.

Ma come aiutare quindi i giovanissimi?

Anche e soprattutto in questi casi la terapia EMDR viene in aiuto, con interventi mirati per affrontare problematiche come anoressia, bulimia, binge eating, …

La psicoterapiacon EMDR interviene strutturando un percorso che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati ad eventi traumatici e a esperienze stressanti o disturbanti.

La terapia EMDR viene utilizzata in molti contesti (come anche i lutti,  la fibromialgia, il dolore cronico, i disturbi sessuali) ed è molto valida per tutti coloro che sono stati fortemente colpiti dalla pandemia, con un occhio particolare ai giovani.

TERAPIA EMDR POST TRAUMA

Grazie a delle sedute EMDR si può arrivare a elaborare l’impatto emotivo di alcune situazioni stressanti o traumatiche vissute negli ultimi tempi. Grazie alla tecnica EMDR la persona potrà ripensare ai momenti vissuti senza riprovare, ogni volta, le emozioni e le sensazioni negative ad essi associati. Potrà recuperare anche i ricordi piacevoli che ad oggi non riesce a rievocare perché schiacciati dal peso degli eventi disturbanti.

L’EMDR è in grado di migliorare quindi  i sintomi post-traumatici: dai disturbi del sonno, alla mancanza di concentrazione, all’essere irritabile, fino a tutti gli altri disturbi, come quelli legati all’alimentazione che possono presentarsi a seguito di un trauma.
La terapia EMDR può arrivare in supporto per alleviare questi disturbi.

LE FASI della terapia EMDR

  • Si parte dal racconto del paziente, si richiede di identificare uno o più momenti, ricordi vissuti nell’emergenza Covid che lo hanno maggiormente colpito e segnato, e di conseguenza di definirne l’immagine che peggiore, quella che lo disturba di più..
  • Dopo aver focalizzato “il momento” su cui lavorare, il paziente viene invitato a concentrarsi su quell’immagine e a raccontare le emozioni che prova proprio in quel preciso momento che si sta vivendo durante la terapia, dove la sente nel suo corpo cle che cognizione negativa ha di se’.
  • A questo punto è il momento della stimolazione bilaterale oculare, ossia movimenti molto veloci da sinistra a destra, simili ai movimenti degli occhi durante la fase REM del sonno. Oppure si fa eseguire il tapping sulle gambe o con quello che è stato chiamato l’abbraccio della farfalla.
    In questo modo, i pensieri non vengono cancellati, ma si scarica la loro carica emotiva negativa, liberando il paziente non del ricordo ma della sofferenza ad esso legata, togliendo quel senso di oppressione.

L’obiettivo della terapia EMDR è quello di aiutare la persona in terapia ad elaborare il trauma vissuto e rafforzare il proprio sistema di resilienza insito in ogni essere umano.

 

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