intervista a Maria Grazia Sofia insegnante di yoga

Maria Grazia cosa ti piace del tuo lavoro?
Ho sempre sentito quanto fosse benefico il movimento e lo stare all’aria aperta.  Vivevo in Alto Adige, andavo a scuola a piedi e passavo molto tempo nel verde.
Andando a vivere a Milano i benefici di vitalità ed energia li ho ritrovati attraverso lo yoga, che ha accompagnato i momenti belli come per es. la gravidanza e la maternità, ed i momenti difficili in cui ero affaticata e sotto stress. Da questa efficace fonte di nutrimento di corpo e mente ha preso forma un percorso di ricerca e studio che prosegue tutt’ora.

Del mio lavoro mi piace la possibilità di condividere, con chi decide di prendersi cura di sé, gli strumenti per vivere meglio e pienamente, con più vitalità ed energia, quindi in buona salute.
Avere una buona postura, una colonna flessibile e forte, creare spazio nel corpo garantisce il buon funzionamento degli organi interni, tonifica la muscolatura, permette all’energia di fluire liberamente in tutto il corpo e al sangue di ossigenare e nutrire tutte le cellule.
Un corpo vitale è un corpo giovane che esprime armonia. Una buona qualità della vita ci permette di esprimere la versione migliore di se stessi. Si guadagna in lucidità, presenza, attenzione  e disponibilità nei confronti di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Quali aree ti interessano?
Le aree che mi interessano maggiormente sono quelle relative ai momenti delicati di passaggio della vita, come l’adolescenza, la gravidanza, la maternità, la menopausa e la vecchiaia.
Prendendosi cura  del proprio corpo, il nostro tempio, come lo definiscono molti saggi, è possibile vivere con serenità e gioia i momenti di cambiamento fisico e mentale.

I miei progetti?
I miei progetti sono la conduzione di sessioni di yoga e tecniche energetiche all’aperto, nella natura; portare nelle scuole interventi di educazione al movimento; creare un blog nel quale condividere sequenze dedicate.

Qual è il tuo motto?
Il mio motto è: “Mostrati quella che sei e sii quella che mostri.”
È una citazione utilizzata come dedica di un libro che mi è stato regalato alle elementari. Negli anni l’ho interpretato in maniera differente, a seconda della lezione che di volta in volta stavo imparando. Attualmente lo intendo come invito ad essere autentici, se stessi, accogliendo le proprie imperfezioni, valorizzando i propri punti di forza. Quando ciò che appari e ciò che sei coincidono ti senti libera dentro. È assenza di giudizio e del timore del giudizio; è credere in se stessi e portare avanti ciò in cui si crede. È accettazione e amorevolezza; è fluire e, come l’acqua, adattarsi alle trasformazioni della vita.

Perché hai scelto di collaborare con Spazio Connessioni?
Ho scelto di collaborare col centro perché penso che sia un luogo accogliente e di rara qualità.
Mi sono trovata subito in sintonia con la filosofia di chi, con competenza ed amorevolezza, ha realizzato questo spazio, che è quello di prendersi cura dell’altro a 360°; corpo, mente, spirito e salute a tutto tondo, in un’atmosfera positiva che genera appunto ottime “connessioni”.

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