Intervista alle Dottoresse Lucina Morlacchi e Paola Scovazzi Psicologhe e Psicoterapeute

Dottoressa Morlacchi quali sono gli strumenti di una psicoterapia?
Lo strumento principale è il lavoro di squadra paziente/ terapeuta, ovvero la relazione col terapeuta.A differenza di altre relazioni, essa consente di mettere in atto, in un contesto privo di giudizio ,i circoli viziosi che regolano i rapporti del paziente col resto del mondo. La condivisione di obiettivi, la cooperazione col terapeuta, le tecniche specifiche di volta in volta impostate dal terapeuta e utilizzate dal paziente consentono di creare e portare avanti una alleanza tra paziente e terapeuta volta a comprendere e modificare tali circoli viziosi.

Dottoressa Morlacchi quanto dura una psicoterapia?
Come ogni ‘ricerca’ la durata dipende dagli obiettivi e dai risultati raggiunti ‘sul campo’.
Poiché la fiducia della relazione terapeutica è un suo aspetto fondamentale, anche se non sempre presente già al primo colloquio, seguendo la guida del terapeuta nell’esplorazione di sé il.paziente dichiarerà ‘a che punto si sente’ e obiettivi e durata verranno riformulati e condivisi.

Dottoressa Morlacchi vengono prescritti farmaci?
Nel nostro centro operano solo psicoterapeuti psicologi che per legge, data la formazione curricolare,
non possono prescrivere farmaci.
Ciò nonostante, tutti noi psicoterapeuti del centro se necessario siamo abituati a considerare i colleghi medici e psichiatri come alleati verso il benessere del paziente.
A volte arrivano da noi pazienti che già assumono farmaci, altre volte se ne individua insieme la possibile utilità per gli obiettivi condivisi, altre volte ancora nel percorso di psicoterapia si ottengono benefici senza la necessità di farmaci.
Data la nostra esperienza pluriennale di lavoro, siamo in grado di lavorare al meglio nelle diverse situazioni.

Dottoressa Scovazzi come lavorate all’interno di Spazio Connessioni?

Come indicato in apertura del sito Spazio Connessioni nasce dall’unione del lavoro di più terapeuti, prima legati da rapporti d’amicizia e poi da stima professionale. Questo vuol dire che cerchiamo di fornire a chi si rivolge a noi lo stesso spirito di collaborazione e di squadra che ci contraddistingue. Fare squadra non solo con il paziente nel setting terapeutico ma anche con gli altri professionisti del centro. Chi si rivolge a noi trova persone che non solo amano il loro lavoro ma che sono anche guidati da continua curiosità, dalla voglia di essere sempre aggiornati rispetto alle più recenti evidenze scientifiche e che sanno lavorare in équipe se necessario. Ci rifacciamo ad un vecchio principio della psicologia per cui il tutto è maggiore della somma delle sue parti.
La difficoltà psicologica emergente verrà valutata insieme al terapeuta e verranno condivisi anche gli obiettivi che potrebbero, se necessario, coinvolgere un lavoro sul corpo in collaborazione con Studio Egle, il tutto senza obblighi ma con l’idea che la mente e il corpo sono strettamente collegati.
Vale anche l’inverso per chi si rivolge ai professionisti di Studio Egle, sa che la stessa attenzione alla globalità della persona può trovare risposte più complete.
Vogliamo poter fornire un lavoro che integri mente e corpo e pensiamo che questo possa essere una nostra specificità

Dottoressa Scovazzi nel vostro Centro utilizzate degli approcci psicoterapeutici di tipo innovativo?
Si’ nel nostro Centro ci sono terapeuti formati e che utilizzano approcci quali l’ Accepted and Commitment Therapy (ACT) terapia di terza generazione, l’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) strutturato da Francine Shapiro per il trattamento di diversi disturbi psicologici e di problemi legati ad esperienze stressanti a livello emotivo ed eventi traumatici, l’ Emotionally Focused Therapy (EFT) sviluppato da Sue Johnon rivolto prevalentemente alle coppie e la Psicoterapia Sensomotoria (PSM) approccio proposto da Pat Ogden mirato principalmente ai disturbi postraumatici

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