L’assertivita’, questa sconosciuta!

La collega Lucina Morlacchi, psicologa e psicoterapeuta, ha scritto per noi questo interessante articolo.

“Spesso sentiamo citare la parola assertività ma…cosa significa?

L’origine della parola è latina e rimanda al verbo “asserire ”ovvero “intrecciare in un discorso” ma anche “far proprio” ,ovvero far proprie le nostre opinioni,i nostri desideri,quello che vogliamo e quello che non vogliamo fare… in senso ampio, affermare NOI STESSI!

Siamo quindi nell’ambito della comunicazione interpersonale e della autoaffermazione,sia attraverso il verbale (il detto con le parole) sia attraverso il non verbale (il detto senza le parole, con le nostre espressioni facciali,il tono della voce, la posizione del nostro corpo).
Non è una capacità innata ma,come tutto quanto avviene nelle relazioni umane, dipende dalla cultura in cui viviamo, dallo stile con cui siamo stati educati in famiglia ,dal nostro “carattere” e da quanto pensiamo di noi stessi e del mondo.
E’ difficile infatti che possiamo comunicare le nostre opinioni e difendere i nostri diritti se:
-non ci conosciamo abbastanza
-non ci stiamo abbastanza
-temiamo esageratamente il giudizio dell’altro
-proviamo ansia ogni volta che dobbiamo esprimere quello che proviamo
-non riusciamo a dire di no (perché crediamo che non sia una cosa che fanno le brave persone o perché temiamo che ogni piccola divergenza si tramuti in un conflitto insuperabile o semplicemente perché crediamo di non essere abbastanza intelligenti da trovare le parole giuste)
Questo può portarci ad essere passivi, ad accettare di fare cose su cui non siamo d’accordo,a sentirci trattati “come uno zerbino”più che come una persona, e, come diciamo di solito, a “mandare giù” -“giù dove” se non nello stomaco,con la conseguenza fisica di certe gastriti e ulcere- e “giù cosa” se non cibo,con la conseguenza di qualche kiletto di troppo, se non riusciamo a gestire in altro modo che con alimenti in quantità esagerata la nostra fame di rispetto?
Altre volte invece può portarci a diventare aggressivi, ad attaccare l’altro senza ascoltarlo né rispettarlo, diventando noi i prevaricatori e rovinando le nostre relazioni: a furia di “mandare giù tutto” non tolleriamo più nulla e buttiamo fuori malamente come il vulcano quando erutta, rovinando le relazioni cui teniamo e facendoci il deserto attorno.
Per tornare al latino, in medio stat virtus e la virtù che sta nel mezzo è proprio l’assertività.L’essere umano è plastico e questo ci rende sempre possibile migliorarci,anche se magari fino ad ora non abbiamo avuto modelli positivi: un atteggiamento assertivo si po’ apprendere per tutta la vita.
Lo si può fare nel normale contesto di psicoterapia individuale o, se non ci è necessario un percorso personale, con qualche incontro di gruppo, in cui insieme a chi come noi non riesce ad essere “naturalmente assertivo” proviamo a migliorare il nostro stile di comunicazione, anche sperimentando tecniche che fino ad ora non abbiamo mai usato con consapevolezza.”

Buona assertività a tutti noi allora!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.