L’osteopata è un medico? Scopriamo chi è questa figura professionale

L’osteopata è un medico? Scopriamo chi è questa figura professionale

 

L’osteopata è una figura professionale che si è affermata di recente nell’ambito sanitario, attorno alla quale tende a svilupparsi una certa confusione. Spesso si cataloga l’osteopata come medico, altre volte come fisioterapista, ed altre ancora lo si associa a discipline che hanno poco a che fare con il suo ambito d’azione e di studio.

Cerchiamo quindi di analizzare meglio questa professione e di far chiarezza al riguardo.

 

Chi è l’osteopata?

L’osteopata è un professionista sanitario, che, attraverso tecniche manuali, individua e corregge le zone di disfunzione del corpo, favorendo così il naturale processo di autoguarigione.

Questa figura è specializzata nel trattamento di patologie e disturbi a carico del sistema muscolo-scheletrico, nervoso e viscerale.

 

Come si diventa osteopati?

Ad oggi, in Italia, per diventare osteopati si possono seguire diversi percorsi:

  • frequentare un’accademia quinquennale post-diploma .
  • conseguire un corso specialistico part-time a seguito di una laurea sanitaria

Al seguito di questi corsi verrà rilasciato il Diploma in Osteopatia, valido in Europa e nel Regno Unito.

 

L’osteopata è un medico? Scopriamo chi è questa figura professionale

 

L’osteopata è un medico?

Ad oggi l’osteopata non è un medico, ma una figura professionale con un regolamento a sé stante.

Sebbene l’osteopatia nasca come disciplina nei primi anni del Novecento, è stata introdotta nella sanità pubblica di molti paesi europei solo negli ultimi 30 anni.

In Italia, l’osteopatia è stata riconosciuta formalmente come professione sanitaria dalla legge n. 3 dell’11 gennaio 2018; tuttavia ad oggi mancano ancora i decreti attuativi, necessari per una vera e propria regolamentazione.

Una volta concluso questo iter, la professione verrà esercitata solo da quanti abbiano maturato una formazione adeguata. Questo permetterà una maggiore chiarezza rispetto al ruolo dell’osteopata, dovuta a una maggiore omogeneità nel suo percorso formativo, e una più evidente differenziazione nei confronti degli altri operatori.

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