Metodo Gordon, crescere con la musica

Musicainfasce® (0-36 mesi) Metodologia Gordon

Musicainfasce® (0-36 mesi) Metodologia Gordon cos’è, gli obiettivi, a chi si rivolge

La Teoria di Gordon descrive la modalità di apprendimento musicale del bambino a partire dall’età neonatale e si fonda sul presupposto che la musica si possa apprendere secondo processi analoghi a quelli con cui si apprende il linguaggio.

La Music Learning Theory (MLT) di Gordon ha come obiettivo principale quello di favorire lo sviluppo dell’attitudine musicale di ciascun bambino, secondo le sue potenzialità, le sue modalità e soprattutto i suoi tempi. La didattica basata sulla MLT promuove come competenza fondamentale l’Audiation, definita da Gordon “capacità di sentire e comprendere nella propria mente musica non fisicamente presente nell’ambiente”. La capacità di Audiation, vero e proprio “pensiero musicale”, è indispensabile per comprendere la sintassi musicale, sia nella produzione, sia nell’ascolto.

La finalità della MLT non è dunque la crescita di un bambino musicalmente “geniale” o del musicista professionista, ma – al contrario – quella di persone in grado di comprendere la sintassi musicale e di esprimersi musicalmente, con la voce o con uno strumento.

La capacità di Audiation si sviluppa a partire dall’età neonatale a contatto con un ambiente ricco esperienze musicali di qualità. Durante i primi anni di vita l’approccio indicato dalla MLT come adatto a favorire lo sviluppo dell’Audiation è quello della guida informale. L’adulto competente musicalmente guida informalmente il bambino all’apprendimento musicale, attraverso l’esempio diretto, il gioco e il movimento.

Ad oggi, poi, le Neuroscienze hanno dimostrato i benefici del fare musica fin dall’età gestazionale. Nel complesso dominio delle Neuroscienze, infatti, ha trovato un posto di particolare rilievo la Neuroscienza della Musica. Ascoltare Musica richiede la “concertazione” di numerose e distinte funzionalità del sistema nervoso centrale, come poche altre attività umane necessitano. Sensi quali l’udito e la vista, insieme ad emozioni, sistema motorio, dinamiche empatiche tra due o più persone; tutto ciò converge nell’esperire Musica, integrato dalle facoltà spazio-temporali, ovvero facoltà cognitive di alto livello.

La musica, se vissuta fin da piccoli, stimola e sviluppa capacità quali la comunicazione, l’interrelazione, l’intuitività.

È ormai scientificamente dimostrato come lo sviluppo di quella che viene definita “intelligenza musicale”, possa aiutare lo sviluppo anche di altre intelligenze, utili per il percorso che i bambini dovranno affrontare a partire poi dall’età scolare:

“linguistico-verbale”, intesa come capacità di dominare la lingua per comunicare. La musica, infatti, è a tutti gli effetti un linguaggio, con la sua grammatica, la sua sintassi e i suoi codici;

“logico-matematica”, relativa alla capacità di risoluzione dei problemi matematici o logici. La musica è fatta di rapporti e relazione tra i suoni: l’Armonia, da quella classica a quella moderna, è il risultato dell’analisi di tali rapporti;

“spaziale”, intesa come la capacità di osservare il mondo e i suoi componenti da punti di vista diversi. La musica non può non considerare contemporaneamente il singolo e il tutto;

“corporeo-cinestetica”, intesa come abilità di movimento. La musica si apprende prima di tutto con il corpo;

“intrapersonale”, intesa come capacità di consocere se stessi. La musica mette tutti noi di fronte a delle emozioni;

“interpersonale”, intesa come capacità di empatizzare con gli altri, soprattutto in gruppi con bambini molto piccolo;

In Italia la Music Learning Theory viene insegnata e divulgata, come unica associazione autorizzata, dall’AIGAM, Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale. I corsi di Musicainfasce® (0-36 mesi) che sono tenuti presso lo Spazio Connessioni vantano la guida dell’Insegnante Associato AIGAM e Musicista Anna Fenoglio.

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