La ricerca scientifica ha ampiamente documentato l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale per i disturbi d’ansia. L’efficacia varia tra il 65% e l’85% dei casi rispetto al disturbo da attacchi di panico, a seconda della gravità dell’agorafobia. I miglioramenti conseguenti all’intervento, nella maggior parte dei casi, vengono mantenuti a lungo termine, differentemente a quanto accade invece con le terapie farmacologiche.

L’obiettivo di questa tipologia di intervento è molteplice. Da un lato cerca di inquadrare il problema della persona in base al suo contesto di vita favorendo l’accettazione del disturbo, riconoscendo la funzione di segnale rispetto ad un funzionamento personale non più vantaggioso e che se modificato può permettere di trovare un equilibrio più funzionale. Questo processo passa attraverso la consapevolezza delle proprie modalità di funzionamento e di reazione rispetto alle situazioni di vita stressanti. Una volta acquisite queste competenze l’obiettivo diventa quello di apprendere abilità volte a fronteggiare l’ansia e a sviluppare la capacità di risolvere problemi.

I programmi di trattamento strutturati su questi presupposti sono stati pensati per i disturbi da attacchi di panico, per l’ansia generalizzata, per la fobia sociale, per le fobie specifiche. Prevedono incontri programmati all’interno dei quali, insieme al terapeuta, si possono acquisire informazioni sul disturbo e imparare alcune tecniche di gestione dei sintomi. Queste tecniche verranno poi messe in pratica nella vita quotidiana dalla persona per poterne acquisire una maggiore padronanza.

Le fasi dell’intervento prevedono:

(a) Una prima parte più educativa sulla natura dell’ansia e del panico, si cerca si correggere delle false credenze in merito al disturbo e sulle loro cause principali. Ciò si rende possibile attraverso la spiegazione della natura e delle conseguenze dell’ansia e dei meccanismi sia fisici che psicologici coinvolti.

(b) Una parte centrale definita comportamentale finalizzata all’apprendimento di tecniche di autocontrollo dei sintomi fisici dell’ansia. Il rilassamento muscolare finalizzato ad apprendere come rilassarsi fisicamente per contrastare le sensazioni di ansia e l’esposizione graduale in vivo a stimoli causanti ansia graduati insieme alla persona in base al loro potere ansiogeno. La finalità non è quella di eliminare l’ansia, ma di fornire alla persona degli strumenti per gestirla.

(c) Una terza parte che riguarda la ristrutturazione cognitiva. Questo approccio si basa sul principio che i disturbi emotivi siano causati dal nostro modo di pensare. Questi pensieri possono essere funzionali o disfunzionali rispetto al raggiungimento dell’obiettivo della persona. Questo approccio è volto all’identificazione, alla confutazione e alla sostituzione di questa tipologia di pensieri con altri più realistici.

Gli incontri si svolgono con cadenza settimanale della durata di un’ora circa per un periodo tra i 2 ed i 6 mesi.

Potete contattare il numero 344.1687150 o scrivere a info@spazioconnessioni.it per maggiori informazioni o per sottoporre una vostra situazione.