Covid19 Ansia e Stress

Covid19, Panico e Stress: indicazioni per affrontare la situazione

Auto-protezione per adulti: indicazioni per affrontare gli eventi critici

Panico e Stress da Covid19

Quando un grave evento colpisce la collettività si viene a creare una condizione di elevata emotività che riguarda l’individuo e la comunità. L’evento critico stesso può causare reazioni emotive particolarmente intense,  tali  da  poter  interferire  con  le  capacità  di  funzionare  sia  durante l’esposizione che in seguito, per tempi diversi e individuali.

Dal momento dell’esposizione ad oggi si possono susseguire le seguenti fasi:

  1. Fase di shock:
    in questa fase si possono provare senso di estraneità, di irrealtà, di non essere se stessi, di non sentire il proprio corpo,  di  confusione,  di  disorientamento  spaziale  o temporale.  Lo  shock  fa parte  della
    fisiologica reazione acuta allo stress ed è un meccanismo che consente di mantenere un certo distacco dall’evento, necessario ad  attutirne l’impatto e magari a far fronte alle necessità del primo periodo.
  2. Fase dell’impatto emotivo:
    si possono provare una vasta gamma di emozioni quali tristezza, colpa, rabbia, paura, confusione e ansia. Possono anche svilupparsi reazioni somatiche come disturbi fisici (mal di testa, disturbi gastrointestinali, ecc.), difficoltà a recuperare uno stato di calma.
  3. Fase del fronteggiamento:
    in questa fase ci si comincia a interrogare su quanto è successo, a cercare delle spiegazioni, ricorrendo alle proprie risorse (“”Perché sta succedendo ? Cosa posso fare? Perché adesso? ….’)

Covid19 Ansia e Stress

Quali le reazioni più comuni?

Di seguito le reazioni più comuni che possono durare per un  periodo di alcuni giorni e/o alcune settimane:

  • Intrusività: immagini ricorrenti, memorie involontarie e intrusive (flashback)
  • Evitamento: tentativo vano di evitare pensieri o sentimenti correlati. Impossibilità ad avvicinare  ciò che rimanda all’evento
  • Umore depresso e/o pensieri persistenti e negativi. Credenze e aspettative negative su di sé o sul mondo (per esempio iniziare ad avere pensieri negativi su di se e sul mondo “il mondo è totalmente pericoloso?”)
  • Persistente e irrazionale senso di colpa verso di sé o verso altri per aver causato l’evento traumatico o per le sue conseguenze soprattutto conseguenti ad aver vissuto esperienza diretta di contatto o contagi
  • Senso di colpa per essere sopravvissuto
  • Persistenti emozioni negative correlate al trauma (per esempio provare paura,  orrore, rabbia, colpa, vergogna, anche per molto tempo e quando la situazione sembra migliorare)
  • Difficoltà nel dormire e/o difficoltà nell’alimentazione: fatica ad addormentarsi , risvegli e incubi frequenti oppure ipersonnia, in altre parole dormire molte più ore
  • Interesse marcatamente diminuito per attività piacevoli

Vi sono marcate differenze individuali nella comparsa, nella durata e nell’intensità di queste reazioni.

Come fronteggiare la situazione?

Ecco alcuni accorgimenti che possono aiutarvi ad affrontare la situazione:

  • Saper riconoscere le proprie reazioni emotive e le difficoltà che si possono avere
  • Non negare i propri sentimenti ma ricordarsi che è normale e tutti possono avere delle reazioni emotive a causa di un evento così inaspettato e tragico
  • Saper monitorare le proprie reazioni fisiche ed emotive
  • Ricordarsi  che non si è soli, ma inseriti in un sistema e in un’organizzazione che può sostenere e aiutare anche emotivamente e psicologicamente
  • Parlare degli eventi critici aiutandosi a scaricare la tensione emotiva
  • Rispettare  le reazioni emotive  degli  altri, anche  quando  sono completamente  differenti  e poco comprensibili per il proprio punto di vista
  • Cercare di mantenere i contatti anche con canali virtuali e ripristinare una routine quotidiana in qualche modo prevedibile
  • Chiedere aiuto a persone di fiducia scegliendo possibilmente chi mi trasmette un maggior senso di familiarità e di sicurezza
  • Prendere dei tempi di recupero, ascoltare i bisogni e prendere le distanze dall’evento o dalle attività ad esso correlate (dormire, riposarsi, pensare, piangere, stare con i cari ecc.)
  • Tutelare il proprio equilibrio emotivo accedendo ai sistemi di supporto offerti.
  • Accedere, quando e se possibile, al supporto psicologico orientato alla rielaborazione delle reazioni traumatiche conseguenti all’evento
  • Limitare l’utilizzo dei media a un momento della giornata. Le persone esposte hanno il naturale bisogno di dare un significato all’accaduto e per questo passano molto tempo a cercare notizie, occorre però proteggersi da eccessiva esposizione.
  • Privilegiare come fonti di informazioni soprattutto i canali ufficiali come il Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità
  • Seguire le norme igieniche consigliate dal Ministero della Salute
  • Ricorda che un atteggiamento positivo aiuta te e la collettività

 

Se hai bisogno di qualsiasi informazione o confronto non esitare a contattare il nostro centro Spazio Connessioni. 

 

Rimaniamo operativi svolgendo regolarmente i nostri servizi a distanza con terapie e sedute online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *