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Agopuntura tecnica terapeutica

Agopuntura tecnica terapeutica

Agopuntura tecnica terapeutica

L’Agopuntura è una tecnica terapeutica antichissima, che ha efficacia in numerosi disturbi di salute e viene riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come Medicina Complementare.

Questa tecnica ha origini millenarie ed è una delle pratiche utilizzate nella Medicina Tradizionale Cinese. Il principio fondamentale su cui si basa la Medicina Tradizionale Cinese è quello dell’esistenza negli esseri viventi e nell’Universo di un’energia capace di mantenere la salute e la vita.

L’Agopuntura è tra le tecniche capaci di curare il malato, ristabilendo il corretto fluire dell’energia vitale, agendo tramite la stimolazione con aghi (o con il calore, come nel caso della moxibustione). Il trattamento viene effettuato stimolando particolari punti del corpo, situati lungo linee precise chiamate Meridiani, allo scopo di riequilibrare le capacità di difesa e di reazione dell’organismo.

L’Agopuntura e la Moxibustione sono tecniche di stimolazione di punti energetici del corpo umano che hanno lo scopo di fornire informazioni energetiche all’organismo, che saranno utilizzate per ritrovare salute ed equilibrio.

La visione olistica della Medicina Tradizionale Cinese considera la salute del corpo umano come uno stato di equilibrio energetico. Gli eventi avversi esterni o le emozioni represse possono alterare questo equilibrio, provocando quindi la malattia.

Lo scopo dell’Agopuntura è quello di ristabilire il corretto fluire dell’energia nei meridiani, per ripristinare la salute dell’organismo. Con l’agopuntura si possono trattare diversi disturbi in sinergia con le terapie tradizionali occidentali o, in rari casi, come unico trattamento.

I disturbi su cui l’Agopuntura sembra essere maggiormente indicata sono il dolore (ad esempio cervicalgia, lombalgia e lombosciatalgia, dolore al ginocchio, dolori alla spalla) da artrosi, da ernia discale, da contratture muscolari oppure l’emicrania, ma anche l’asma e le allergie.

L’agopuntura è ottima anche per curare ansia, disturbi del sonno e digestivi come ad esempio il reflusso gastroesofageo o la sindrome del colon irritabile. Può anche essere utilizzata come supporto alle diete ipocaloriche, per stimolare il metabolismo e ridurre la ritenzione idrica.

La prima visita ha la durata di circa un’ora ed inizia con un’anamnesi approfondita del paziente, che permette al medico di formulare la diagnosi energetica. Per il trattamento si utilizzano mediamente 10-15 aghi sterili usa e getta, molto sottili e flessibili, per circa 20 minuti.

L’utilizzo degli aghi nel paziente non è da considerarsi dolorosa e la procedura è estremamente sicura, senza alcun rischio di infezione. Non esistono controindicazioni assolute al trattamento, ma alcun punti non devono essere stimolati durante la gravidanza.

Nel corso della terapia il medico, in base alla risposta del paziente, valuterà tempistiche e modalità di prosecuzione della cura. In ogni caso, un ciclo di Agopuntura solitamente è composto da circa 5-10 trattamenti. I cicli terapeutici, in caso di recidiva, si possono ripetere secondo tempistiche e modalità basate sulla risposta del paziente.

In linea generale, nelle patologie croniche è possibile ricorrere a una terapia di mantenimento con sedute mensili o a brevi cicli di trattamento una o due volte all’anno.

Dietologia e Nutrizione

Dietologia e Nutrizione

Dietologia e Nutrizione

La dietologia studia gli effetti della nutrizione sul metabolismo del corpo umano. Nello specifico, la dietologia è la scienza che valuta la distribuzione e la combinazione degli alimenti più adatti al benessere del paziente. L’obiettivo è la salvaguardia dello stato di benessere della persona, garantendo una nutrizione adeguata al suo fabbisogno.

Un percorso dietologico è consigliato a coloro che desiderino prendersi cura del proprio corpo, grazie ad un regime alimentare controllato in relazione alla propria salute. Un corretto regime alimentare può portare benefici non solo psico-fisici, ma anche curativi di malattie tra cui cefalea, gastrite, colite, obesità…

Non esiste una dieta valida per tutti, ma serve un regime personalizzato per ognuno. Questo perché ogni persona ha delle abitudini di cui dover tener conto nella pianificazione di un piano alimentare, al fine di raggiungere uno stato di salute ottimale.

La base per un miglioramento del proprio benessere fisico e mentale risiede in una corretta alimentazione. Su internet si possono trovare molteplici informazioni in campo nutrizionale, ma non sempre vengono proposte da reali esperti. Il rischio è quello di ottenere informazioni contrastanti tra loro che, anziché giovare all’utente, tendono solo a confonderlo, con il conseguente rischio di arrecare danni al proprio organismo.

Per questo motivo, un nutrizionista professionista è in grado di fare chiarezza tra le diverse informazioni, perché può basarsi su presupposti scientifici e sullo studio delle esigenze del paziente. In Spazioconnessioni non ci limitiamo alla sola proposta della dietetica occidentale, ma estendiamo le conoscenze anche alle medicine orientali. Il medico nutrizionista è dunque la figura di riferimento sia per curare patologie già esistenti, sia per prevenirne altre, con l’aiuto di una corretta alimentazione.

La valutazione della cartella clinica del paziente dura circa un’ora e prevede una visita medica generale, un’anamnesi alimentare approfondita, la misurazione dei parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenze e pliche) e la stesura di un programma nutrizionale personalizzato, che viene inviato al paziente nei giorni successivi alla visita.

Se il medico lo ritiene necessario e se il paziente è d’accordo, si potrà associare anche un trattamento di agopuntura, specifico per la problematica nutrizionale del paziente. Alla prima visita seguiranno visite di controllo, a seconda delle necessità del paziente.

Se vuoi iniziare un percorso di cura del tuo corpo e del tuo stile di vita a partire da una corretta alimentazione o meglio ancora nutrizione, seguendo i ritmi fisiologici della tua giornata, le abitudini alimentari, la tua giornata lavorativa, l’attività fisica e la socializzazione, puoi rivolgerti a noi.

Corso di Yoga

Corso di Yoga

Corso di Yoga

Lo yoga è una pratica millenaria che unisce corpo e mente. Questa disciplina ha benefici per il corpo, la postura, il respiro e la spiritualità. Una pratica di yoga completa ed equilibrata può migliorare le proprie condizioni fisiche e mentali.

Lo yoga è un percorso spirituale che si può intraprendere per le più svariate ragioni. Le persone si avvicinano a questa disciplina per scoprire la meditazione, oppure a seguito di un infortunio, altri ancora per curiosità. Ci sono posizioni yoga che favoriscono la flessibilità e che aiutano a rafforzare il sistema nervoso. Le respirazioni praticate aumentano la normale capacità polmonare e di assorbimento del Prana (energia vitale). Le concentrazioni invece favoriscono il sonno e le meditazioni. Lo yoga è prima di tutto conoscenza di sé stessi, imparando a valutare i propri limiti e aprendosi a nuove esperienze.

 

In Spazioconnessioni pratichiamo diversi corsi, scopriamo insieme quelli più adatti alle tue esigenze.

Bambini

Genitori e figli

Individuali

Persone in gravidanza

 

Lo scopo di far conoscere lo yoga ai bambini è quello di servirsi della pratica per favorire la crescita di individui consapevoli di sé, delle proprie relazioni e per trasmettere loro valori universali.

Oltre al corso, proponiamo anche un laboratorio per bambini con giochi sensoriali, danze e attività di contatto fisico. Lo scopo è quello di aumentare la fiducia in se stessi e nel gruppo, lavorando sull’equilibrio e la coordinazione del bambino.

Spazio Connessioni organizza anche lezioni di yoga per i genitori con i propri figli. Un modo di trascorrere del tempo di qualità insieme, scoprendo insieme un nuovo modo di relazionarsi tra genitori e bambini.

Lo yoga è un’attività perfetta da praticare in gravidanza perché favorisce l’introspezione e coscienza corporea, due elementi che la donna incinta ha spontaneamente a portata di mano, conseguentemente al pensiero rivolto a ciò che porta in sé.

L’esperienza della gravidanza e del parto comporta grandi cambiamenti sul piano fisico ed emotivo; per affrontarli con serenità e consapevolezza le tecniche yoga di respirazione, movimento e rilassamento, adattate alla nuova condizione fisica, forniscono un valido e meraviglioso supporto per tutte le gestanti, esperte o inesperte in questa disciplina.

Durante la pratica vengono offerti gli strumenti per accogliere le onde del travaglio attraverso l’uso della voce, del respiro e delle visualizzazioni. Inoltre la futura mamma può instaurare un dialogo profondo con il bimbo in grembo per imparare a conoscerlo e a prendersi cura di lui ancor prima che nasca.

Per iniziare un corso individuale ti consigliamo di focalizzarti solo su uno stile che meglio si rispecchia con le tue esigenze. È importante in questa fase ascoltare sé stessi e non seguire gli altri, pensa se il bisogno è quello di ritrovare la calma e la tranquillità o di risvegliare l’energia assopita. Alcuni stili di yoga sono più centrati sull’aspetto fisico e sul baricentro, altri sulla meditazione e la conoscenza di se stessi. Alcune persone inizialmente non riescono a guardarsi dentro e preferiscono provare solo lo yoga fisico così da approcciarsi alla disciplina in modo graduale, altri invece desiderano solo riconoscere la propria parte interiore meditando.

Il metodo Pilates

Il metodo Pilates

Il metodo Pilates

Il metodo Pilates è una ginnastica che ha svariati benefici. Dona una maggiore armonia e fluidità ai movimenti ed insegna ad assumere una corretta postura al corpo. Il metodo nacque in Germania circa un secolo fa e fu inventato da Joseph Hubertus Pilates, che si mise a praticare una ginnastica simile al body building, con l’intento di migliorare la propria forma fisica.

Il Metodo Pilates è un sistema di allenamento in antitesi con il bodybuilding tradizionale, che si focalizza sul miglioramento della fluidità dei movimenti, della forza di tutto il corpo, senza creare un eccesso di massa muscolare. Questo metodo però non è solo esercizio, ma anche coordinamento sia fisico e mentale, svolto con attrezzi studiati appositamente e sotto la supervisione di allenatori specializzati.

L’obiettivo del suo ideatore era appunto quello di rendere le persone innanzitutto consapevoli di del proprio corpo e della propria mente per unirli e trasformarli in un’entità dinamica e funzionale.

 

Joseph Pilates ha stabilito 6 punti cardine del suo allenamento, che combinati tra loro sono in grado di garantire i massimi benefici e di ottenere i risultati sperati:

Concentrazione: bisogna essere concentrati in ogni esercizio, e la mente è il supervisore di ogni muscolo del corpo

Controllo: ogni movimento deve essere perfetto, e bisogna avere il massimo controllo su ogni parte del corpo

Baricentro (Power House): il centro di forza e di controllo di tutto il corpo

Fluidità: la sintesi dei precedenti

Precisione: ogni movimento deve tendere alla perfezione

Respirazione: guidata dall’insegnante e sempre ben controllata

 

Il metodo Pilates è un ottimo allenamento per gli sportivi di alto livello, ma anche per chi ha bisogno di ritrovare la forma fisica ideale. 

Ci sono oltre 500 esercizi in cui la respirazione è molto importante. Ecco come Joseph descrive la disciplina inventata da lui: “Pochi movimenti ben programmati ed eseguiti con precisione in una sequenza bilanciata hanno lo stesso valore di ore e ore di contorsioni forzate e fatte in modo approssimativo”.

Il metodo si basa innanzitutto sulla respirazione, che crea il legame tra lo spirito e il corpo. Il principio cardine del sistema Pilates è il “Mind and Body” in cui il corpo agisce sui muscoli controllando con precisione i dettagli di ogni movimento, senza percepirne l’inizio e la fine ma solo la continuità.

Il metodo Pilates dona alla persona numerosi benefici. Esso sviluppa la presa di coscienza dei muscoli, rinforzando la zona addominale e migliorando la mobilità oltre che la flessibilità della colonna. Un’applicazione continua di sedute di Pilates, garantisce una muscolatura lunga e potente in grado di attenuare e prevenire i dolori lombari.

Il Metodo Pilates è ottimo anche come sport complementare per allungare i muscoli in modo da evitare infortuni, libare dallo stress e donare alla persone un senso di benessere generale.

Ci sono diversi applicativi del Metodo Pilates. Esso può essere praticato semplicemente a terra con un tappeto o con l’aiuto di macchinari in legno che si regolano in funzione del livello e dell’obiettivo di chi pratica l’esercizio. Gli esercizi a corpo libero sono efficaci soprattutto per avere una pancia piatta perché finalizzati alla tonificazione della cintura addominale.

Corso: Massaggi come forma di terapia

Corso Massaggi

Corso: Massaggi come forma di terapia

I massaggi sono una forma di terapia millenaria e rappresentano anche uno dei gesti più naturali che vengono compiuti quotidianamente. I massaggi sono un insieme di manovre eseguite sul corpo per diversi motivi. Possono essere utilizzati sia per lenire dolori muscolari o articolari, che per tonificare o per migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche.

In Spazio Connessioni vengono proposti massaggi ai bambini o curativi come il linfodrenaggio manuale di Emil Vodder e rilassanti come il massaggio con le campane tibetane.

La prima relazione di attaccamento con i bambini, ha grande importanza affinché diventi il modello più significativo per tutti i futuri rapporti nella sua vita. È il modo con cui chiunque impara a stabilire le relazioni con gli altri.

Il bambino comincia a orientarsi attraverso i propri sensi, ascoltando la voce dei suoi genitori, aprendo gli occhi, annusando e muovendo le labbra. Il massaggio infantile influisce positivamente sul bonding dal momento che ne comprende gli elementi. Il percorso di 3 incontri che proponiamo permette al genitore di stabilire un contatto più profondo col proprio bambino, una comprensione, una lettura e un rispetto dei segnali.

È proprio attraverso gli elementi del bonding che i bambini imparano ad essere forti e sentirsi sicuri. Il massaggio infantile aiuta i bambini a riconoscere le proprie esperienze quotidiane, un processo importante per poter creare una relazione prevedibile e affidabile ed il senso di sicurezza che ne consegue. I nostri percorsi sono adatti dagli 0 ai 10 anni.

In Spazio Connessioni viene proposto anche il linfodrenaggio manuale, studiato dal medico danese Emil Vodder, che è internazionalmente riconosciuto come il metodo più efficace contro tutti quei gonfiori provocati da un insufficiente sistema di drenaggio.

Si tratta di una tecnica particolare in quanto il massaggiatore esegue dei tocchi molto leggeri che hanno lo scopo di “incanalare” la linfa nella direzione di deflusso, generando molteplici effetti benefici, eliminando le stasi di liquidi interstiziali, aumentando le difese immunitarie e producendo un effetto rilassante sia sui singoli muscoli, sia sull’organismo in generale.

Il linfodrenaggio manuale viene utilizzato come trattamento in caso di ematomi, distorsioni e traumi con versamento e ristagno i liquidi, varici, stitichezza, cefalee ma da ottimi risultati anche per problemi di cellulite, acne, smagliature, rughe, edemi superficiali e “borse” sotto gli occhi.

”Il Drenaggio Manuale della linfa–sostiene il Dr. Vodder –riveste un’importanza primaria per l’acquisizione di un buono stato generale di salute, per la sua azione benefica sui tessuti e per la possibilità che esso offre di utilizzare le sostanze vitali: linfa nuova significa vita nuova“.

Il massaggio sonoro proposto in Spazio Connessioni è basato sull’uso delle campane tibetane. Sono ciotole dall’origine molto antica, risalenti alla fase precedente all’avvento del Buddhismo indiano (fonti riportano notizie della loro presenza nel 2000 a. C. nelle zone montuose dell’Himalaya).

Sono tradizionalmente composte da una lega di sette metalli, connessi ai sette pianeti del sistema solare: Oro/Sole, Argento/Luna, Ferro/Marte, Mercurio/Mercurio, Stagno/Giove, Rame/ Venere, Piombo/Saturno. Il suono profondo delle ciotole riproduce la vibrazione dell’OM, che secondo la tradizione dei popoli himalayani rappresenta il suono primordiale dell’universo.

Nei trattamenti con le campane tibetane le ciotole vengono adagiate sul corpo in corrispondenza dei chakra (centri energetici), così da essere suonate per lasciar loro esprimere quelle capacità di suono e vibrazione volte al ripristino del flusso energetico corporeo e al rilassamento profondo, a favore del riequilibrio cellulare della persona.

Le campane tibetane sono da sempre utilizzate per la guarigione spirituale ed energetica, grazie alle loro capacità sonoro-vibrazionali. Altrettanto significativa è la loro applicazione nella cosiddetta “pulizia dell’aura” – involucro energetico presente nella regione pericorporale – zona considerata sensibile e, per questo, aggredibile da suoni o gesti ai quali siamo esposti nella vita quotidiana. La vibrazione e il suono delle campane agiscono anche in questo caso nel ripristino energetico, conferendo distensione e leggerezza.

utilizzate per la guarigione spirituale ed energetica, grazie alle loro capacità sonoro-vibrazionali. Altrettanto significativa è la loro applicazione nella cosiddetta “pulizia dell’aura” – involucro energetico presente nella regione pericorporale – zona considerata sensibile e, per questo, aggredibile da suoni o gesti ai quali siamo esposti nella vita quotidiana. La vibrazione e il suono delle campane agiscono anche in questo caso nel ripristino energetico, conferendo distensione e leggerezza.

EMDR E TRAUMA

EMDR, trauma e stress

EMDR, TRAUMA E STRESS

EMDR e trauma, come superare esperienze traumatiche? Come approcciare la situazione?

L’EMDR è un approccio molto efficace che considera tutti gli aspetti di una esperienza stressante o traumatica, sia quelli cognitivi ed emotivi che quelli comportamentali e neurofisiologici. Utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, per ristabilire l’equilibrio eccitatorio/inibitorio, favorendo una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali. Si basa su un processo neurofisiologico naturale, legato all’elaborazione accelerata dell’informazione.

L’EMDR intende la patologia come informazione immagazzinata in modo non funzionale e si basa sull’ipotesi che c’è una componente fisiologica in ogni disturbo o disagio psicologico. Quando avviene un evento ”traumatico” viene disturbato l’equilibrio eccitatorio/inibitorio necessario per l’elaborazione dell’informazione. Questo provoca il ”congelamento” dell’informazione nella sua forma ansiogena originale, nello stesso modo in cui è stato vissuto. Questa informazione ”congelata” e racchiusa nelle reti neurali non può essere elaborata e continua a provocare disturbi come il disturbo da stress post traumatico (PTSD) e altri disturbi psicologici.

EMDR E TRAUMA + Disturbo post traumatico (PTSD)

Negli ultimi anni ci sono stati più studi e ricerche scientifiche sull’EMDR, i risultati di questi lavori hanno dimostrato l’efficacia dell‘EMDR in tutti i tipi di trauma, sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità.

Le ricerche su vittime di violenze sessuali,  incidenti, catastrofi naturali, ecc. indicano che il metodo permette una desensibilizzazione rapida dei ricordi traumatici e una ristrutturazione cognitiva che porta a una riduzione significativa dei sintomi nella persona (stress emotivo, pensieri invadenti, ansia, flashbacks, incubi). Infatti, questa nuova forma di psicoterapia è stata rivolta inizialmente al trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress, ma è un metodo ampiamente utilizzato per il trattamento di varie patologie e disturbi psicologici.

EMDR E TRAUMA in conclusione

L’EMDR è usato per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base dei disturbi psicologici della persona. Queste esperienze traumatiche possono consistere in:

  • Piccoli/grandi traumi subiti nell’età dello sviluppo
  • Eventi stressanti nell’ambito delle esperienze comuni (lutto, malattia cronica, conflitti coniugali, cambiamenti)
  • Eventi stressanti al di fuori dell’esperienza umana consueta quali disastri naturali (terremoti) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, violenza
Mindfulness per bambini

Mindfulness per bambini

Mindfulness per bambini

La mindfulness per bambini è approvata? Certamente. Gli effetti postivi sulla salute fisica ed emotiva sono assodati e molte ricerche dimostrano come, i benefici, siano riscontrabili anche su bambini e adolescenti.

I vantaggi principali interessano la sfera dell’agitazione e dell’attenzione, con uno sviluppo in positivo altamente performante. Per iniziare un percorso di mindfulness per bambini serve prima chiedersi: voglio solo eliminare i suoi capricci? Se la risposta è sì, stai sbagliando strada.

Lo scopo della mindfulness per bambini è quello di portare consapevolezza alle esperienze interiori ed esterne e comprendere come si esprimono nel corpo, anche se si tratta di capricci (d’altronde parliamo pure sempre di bambini).

 

A che età iniziare?

Se la tua domanda è: “ma a quale età posso iniziare un percorso di mindfulness per bambini ?” Ti bastai sapere che i 3 anni sono il momento più adatto per farlo. Attenzione: per ottenere risultati concreti serve abitudine e costanza. Mantenere una routine è essenziale per fare in modo che la mindfulness per bambini ottenga i risultati migliori.

 

Spazio Connessioni mette a disposizione di tutti i bambini un percorso formativo che prevede pratiche di meditazione guidate con lo scopo di focalizzare l’attenzione sulle proprie emozioni, analizzando in modo limpido le sfide della vita quotidiana.

Per informazioni potete contattarci al numero 344.1687150 o scrivere a info@spazioconnessioni.it

Counseling psicologico ai familiari di pazienti psichiatrici

Counseling psicologico ai familiari di pazienti psichiatrici, di malati neurologici ed oncologici

Counseling psicologico ai familiari di pazienti psichiatrici, di malati neurologici ed oncologici

Presso il nostro studio è attivo il Servizio di Counseling Psicologico rivolto ai caregivers, cioè a coloro che si prendono cura di pazienti affetti da patologie psichiatriche, degenerative quali demenze, sclerosi laterale amiotrofica, problematiche oncologiche anche in fase terminale.

Il counseling ai caregivers si svolge individualmente o nel contesto di incontri periodici di gruppo. Il setting del counseling consente di esplicitare le difficoltà ed i vissuti legati alla condizione di malattia, nonché le strategie personali messe in atto all’affrontarla.

L’obiettivo generale del counseling ai familiari è aumentare la consapevolezza rispetto al proprio modo di vivere le situazioni derivanti dalla condizione patologica del proprio caro, consentire una certa rielaborazione ed accettazione, costruire a partire dal confronto e dalla condivisione delle strategie relazionali e di gestione ancora più efficaci, trovare riferimenti ed indicazioni che possano supportare il caregiver e dunque anche il paziente nel percorso di cura e di assistenza.

Psicomotricità in gravidanza

Psicomotricità

Psicomotricità per bambini, che cos’è e a cosa serve

Il bambino comunica i propri bisogni e il suo stato emozionale attraverso la spontaneità corporea che è determinata dal piacere di “fare”, di vivere il proprio corpo in relazione con il mondo, lo spazio, gli oggetti e gli altri.

Il bambino in questo modo crea sé stesso, evolve, con l’aiuto dell’adulto, dalla ricerca dei piaceri più primitivi verso quelli sempre più astratti.

La psicomotricità favorisce il passaggio dal piacere d’agire al piacere di pensare, basando il suo intervento sulla spontaneità del bambino, riservandogli uno “spazio privilegiato” per manifestare il suo essere persona; proponendo attività ludiche fondate sulla ricerca-scoperta dei vari concetti di tempo, spazio, percettivi, motori e topologici.

Propone situazioni di gioco con l’obiettivo primario di creare delle condizioni esperienziali il più possibile vicine alla sua realtà esistenziale proponendo al bambino degli oggetti semplici, uno spazio e tempo adeguati per giocare spontaneamente; partecipando lui stesso alle attività ludiche, offrendo al bambino un’ampia disponibilità alla relazione corporea.
Queste condizioni favoriscono lo sviluppo del movimento e della comunicazione non verbale, grazie alla quale il bambino apre il suo mondo interiore e lo rende condivisibile.

psicomotricità bambiniIL PERCORSO DI PSICOMOTRICITA’

Nel percorso di psicomotricità viene data la possibilità al bambino di esprimere il proprio corpo, così da poter imparare a gestire il proprio vissuto e acquisire strategie che potranno aiutarlo nella quotidianità e potrà instaurare relazioni positive, funzionali ed equilibrate con il mondo esterno e con gli altri.

Permette inoltre di intervenire su alcune difficoltà a livello motorio, che hanno ripercussioni sul processo di apprendimento, sui tempi di attenzione e sull’elaborazione dei dati percettivi.

Lo psicomotricista si fa tramite tra genitore e bambino, accoglie le richieste e le preoccupazioni genitoriali, senza giudizio. Non fornisce soluzioni ma aiuta l’adulto a guardare il proprio figlio partendo dalle sue potenzialità e non dalle sue mancanze, a dare una lettura globale della situazione del bambino aiutandoli a cogliere il suo punto di vista. Inserendosi all’interno di un lavoro in rete per promuovere il benessere della famiglia.

 

DESTINATARI DEI PERCORSI

  • Bambini dai 12 ai 36 mesi (per un massimo di 4 bambini per gruppo)
  • Bambini dai 3 ai 6 anni (per un massimo di 6 bambini per gruppo)
  • Bambini in età scolare (per un massimo di 5 bambini per gruppo)

I bambini saranno divisi in gruppi omogenei per fascia di età.

 

TEMPI

  • Un colloquio iniziale solo con i genitori.
  • 10 incontri con cadenza settimanale della durata di 50 minuti (40 minuti per i bambini dai 12 ai 36 mesi).
  • Un colloquio finale solo con i genitori.

 

OBIETTIVI

  • Promuovere lo sviluppo armonico della personalità del bambino, stimolando l’integrazione delle aree: motoria, cognitiva, affettivo – relazionale.
  • Fornire ai bambini uno spazio di accoglienza, ascolto, benessere, espressione di sé, piacere del gioco e del movimento
  • Potenziare le autonomie dei bambini e lo sviluppo di una buona autostima
  • Sviluppare competenze percettivo-motorie adeguate all’età dei bambini
  • Favorire lo sviluppo dei processi di rassicurazione delle paure, tramite il piacere presente in tutte le attività psicomotorie.
  • Valorizzare le caratteristiche personali di ogni bambino, favorendo la costruzione dell’identità e di un’immagine positiva di Sé
  • Sostenere lo sviluppo dell’organizzazione spazio-temporale e potenziare i processi di simbolizzazione e di rappresentazione
  • Supportare i bambini nel consolidamento della loro competenza emotiva, in particolare rispetto alla regolazione delle emozioni
  • Favorire la strutturazione dello schema corporeo ed una maggiore consapevolezza di sé
  • Favorire la socializzazione, la comunicazione e la cooperazione con l’altro (adulto e bambini)
  • Accompagnare i bambini nell’accettazione della frustrazione e delle regole lungo il loro percorso di crescita
  • Favorire lo sviluppo della funzione simbolica attraverso il piacere di agire, creare e giocare;
  • Favorire l’integrazione del singolo bambino all’interno del gruppo

 

METODOLOGIA

Ogni incontro prevede un’organizzazione temporale che scandisce le fasi di questo percorso:

* Un momento iniziale di accoglienza in cui il gruppo si ritrova, si ricordano le regole (poche) per poter giocare insieme e i nomi dei bambini presenti e assenti, dove si ricordano le parti del proprio corpo e dovei bambini possono portare le loro esperienze e condividere desideri di gioco, ripercorrendo magari le attività svolte l’incontro precedente durante questo momento è possibile cominciare a pensare o a proporre il gioco che si vorrebbe fare successivamente, magari ricordando quello che è accaduto l’incontro precedente.

* Un momento di gioco corporeo che favorisce lo sviluppo della motricità e della sensorialità, attraverso il coinvolgimento di tutto il corpo nello spingere, tirare, arrampicarsi, scivolare, distruggere, costruire, intrufolarsi, saltare, scivolare, sprofondare, cadere, ecc. e successivamente attraverso il gioco simbolico e di identificazione. Vi sarà uno spazio senso- motorio dove verranno messi a disposizione: materassini e cubi di gommapiuma morbidi e colorati, palle, piani per saltare e scivolare, corde, cerchi, bastoni di gommapiuma, … . Vi sarà inoltre uno spazio per il gioco di rassicurazione, con tappeti, teli, coperte, giornali, scatoloni, peluches ecc..

* Un momento dedicato al gioco di rappresentazione (attraverso il disegno, o le costruzioni o la plastilina) il cui obiettivo è di aiutare il bambino a prendere distanza dall’emozione corporea, vissuta nel primo momento di gioco, e di attivare le proprie potenzialità cognitive.

* Un momento conclusivo in cui il gruppo di bambini si ritrova e si possono raccontare i giochi che si sono sviluppati durante l’incontro, per poi salutarsi e darsi l’appuntamento per la settimana successiva.

Lo psicomotricista pensa e prepara il setting in funzione degli obiettivi che vuole raggiungere con una visione trasversale che va dal singolo al gruppo, per il gruppo, consapevole che ogni modifica o novità inserita da parte dei bambini permette nuove esperienze.

 

MATERIALI E SPAZI UTILIZZATI:

La sala di psicomotricità è un ambiente caldo, piacevole, accogliente, dotato di materiali morbidi e colorati.

Gli oggetti vengono utilizzati come mediatori di comunicazione, come oggetti d’esplorazione, come stimolo alla creatività e come scarica di aggressività.

 

Le attività verranno svolte presso il Centro “Spazio Connessioni”.

 

Consulenza al ruolo genitoriale

Consulenza al ruolo genitoriale

Consulenza al ruolo genitoriale

Il ruolo del genitore è un ruolo impegnativo, esistono dei momenti della vita in cui può diventare necessario fermarsi a riflettere sull’efficacia della propria modalità educativa.

In queste situazioni rivolgersi ad uno Psicologo può rivelarsi un’importante risorsa. Lo Psicologo ha il compito di accompagnare il genitore alla scoperta delle sue emozioni e dei suoi vissuti promuovendo una maggiore consapevolezza di che cosa sta succedendo dentro e fuori di lui e facilitando il cambiamento.

All’interno dello Studio i professionisti che collaborano sono formati ed abilitati all’esercizio della psicoterapia ed hanno anni di esperienza in questo ambito.