mindfulness

Mindfuness : lo stato mentale benefico tramite la meditazione

Mindfulness è la traduzione inglese della parola dell’antica lingua indiana pali “sati”, che si può rendere in italiano con “consapevolezza”: uno stato mentale salutare e benefico, una qualità della coscienza che può essere coltivata attraverso la meditazione.

L’approccio meditativo che coltiva sati, insieme ad altri fattori mentali salutari, è uno dei più antichi dell’India: la meditazione Vipassana (tradotto in inglese con mindfulness meditation o insight meditation, che significa “vedere le cose in profondità, come sono realmente”.

La mindfulness dunque non è una tecnica, ma uno stato mentale che si raggiunge attraverso la meditazione: «è ciò che sorge quando prestiamo attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e con un atteggiamento non giudicante» (Kabat-Zinn, 1994).

E’ molto importante che non venga considerata come una tecnica, altrimenti potremmo incorrere nell’errore di considerarla come qualcosa che ci serve per raggiungere velocemente uno stato desiderato (di rilassamento, di liberazione dalla sofferenza) in maniera meccanica. Invece, meditare è un po’ come fiorire: serve tempo, maturazione, e magari potrebbe non spuntare alcun fiore, ma solo una foglia, o un fiore diverso da quello che ci eravamo aspettati.

Spesso, Mindfulness è però anche l’abbreviazione di ciò che si intende per “protocolli basati sulla Mindfulness” (MBIs: Mindfulness – Based Interventions).

E’ stato negli anni ’70 che Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare statunitense appassionato di meditazione, ad iniziare a pensare che avrebbe potuto aiutare le persone a ridurre il dolore e lo stress creando un percorso strutturato, che univa la millenaria esperienza delle tecniche meditative con aspetti scientifici e psicoeducazionali, proprio in ambito medico (progetto rivoluzionario per quei tempi). Nel 1979 fonda la prima Clinica per la riduzione dello stress basata sulla coltivazione della Consapevolezza. Dai primi anni ’80, l’equipe di Kabat-Zinn, inizia a sviluppare svariati lavori di ricerca, inizialmente sulle applicazioni del protocollo a pazienti affetti da dolore cronico, ampliando poi l’indagine ad altre categorie: psicosomatica e psicologica (depressione, ansia,..).

Le applicazioni e gli studi si sono moltiplicati nei decenni successivi, diffondendosi in tutto il mondo.

Il Programma Mindfulness-Based Stress Reduction per la riduzione dello stress (MBSR; Kabat-Zinn, 1982, 1990) rimane quello che ha il maggior numero di dati di efficacia a livello di validazione scientifica tra gli «interventi mindfulness-based» .

Dott.ssa Valeria Garavaglia,
Istruttrice formata presso AIM (Associazione Italiana per la Mindfulness),
psicologa psicoterapeuta


Per qualsiasi informazione vi invito a contattare il centro ‘spazio connessioni’ al numero: 3441687150

 

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